Camera Lady Florence Cacciola Trevelyan

(Inghilterra 1852 – Taormina 1907)
Florence Trevelyan nacque a Newcastle, nel Northumberland, il 7 febbraio 1852, ma trascorse la sua infanzia a Hallington.

I suoi studi letterari furono, molto probabilmente, lo stimolo per affrontare il “Gran Tour”, viaggio che accomunava i giovani rampolli delle famiglie benestanti del nord Europa e che rappresentava non solo un’evasione romantica alla ricerca dell’esotico ma anche un momento di maturazione e di ricerca interiore. Così, nel 1879, in compagnia della cugina Louisa Perceval, iniziò un viaggio attraverso l’Europa ed il Mediterraneo che durò trenta mesi. Fu così che, nel 1881, giunse in Sicilia a e quindi a Taormina dal cui paesaggio rimase affascinata al punto di ritornarvi nel febbraio del 1884 per alloggiare all’hotel Timeo, in un appartamento occupato solo da lei ed i suoi amatissimi cinque cani.

La leggenda popolare racconta che, proprio in seguito all’ammalarsi di uno dei suoi cani e data la difficoltà di reperire un veterinario, le fu consigliato di chiedere aiuto al dottore Salvatore Cacciola, medico taorminese che ben conosceva e parlava l’inglese avendo perfezionato gli studi a Malta, e che questi le salvò il cane. Questo incontrò sfociò nel loro matrimonio d’amore dopo soli sei mesi. La coppia si trasferì nella bella casa di proprietà del dottore Cacciola situata accanto all’hotel Timeo e dotata di un bellissimo giardino.

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Lady Florence iniziò ad acquistare tutta la campagna limitrofa che digradava fino al mare e, nel 1890, acquistò anche l’Isola Bella. Dopo un solo anno, in seguito alla dolorosissima perdita del figlio neonato, si dedicò alla realizzazione del giardino all’inglese, capolavoro che venne acquistato dallo Stato Italiano, nel 1923, grazie al finanziamento del Ministro delle Regie Poste e Telegrafi, Giovanni Colonna Duca di Cesarò, da cui il parco prese il nome.

Il Parco Duca di Cesarò, o giardino pubblico o ancora villa comunale, è stato realizzato su modello dei giardini inglesi, grazie alle lezioni che Lady Florence Trevelyan diede ai contadini che assunse per la realizzazione di questo capolavoro botanico ed architettonico. Ricco di gelsomini e bouganvillee, pini, ulivi, palme e piante esotiche, cedri, agrumi, carrubi, Cercis Siliquastrum (noto come albero di Giuda), è caratterizzato dalle “Victorian Follies”, costruzioni realizzate con mattoni a facciavista ricche di archi e bifore, pietra e decorazioni di pietra lavica, ispirate alle “Beehives”, alveari dove l’ape regina Lady Florence potesse ritirarsi a leggere e riposare. Il suo amore per gli animali fece si che il giardino ospitasse pavoni, pappagalli, canarini e piccioni, accolti in spazi a loro dedicati, oltre ai suoi cani. Ma Lady Florence Trevelyan fece molto di più per Taormina. Oltre all’arte del giardino, diede impulso all’artigianato ed a nuovi mestieri, ed aiutò le ragazze meno abbienti facendo loro la dote per maritarle.

Punto di riferimento per i viaggiatori dell’epoca, ospitò, insieme al marito, aristocratici e reali in visita a Taormina. Tra questi, il Kaiser Guglielmo II°, Edoardo VII°, lo Zar Nicola II°, il Principe Vittorio Emanuele III°, la Principessa Amelia D’Orlèans, Donna Franca Florio. E ancora, Oscar Wilde, Nietzsche, Gabriele D’Annunzio e lo scrittore Guido Gozzano.

Morì il 4 ottobre 1907 e, come da sua volontà, fu seppellita nella sua tenuta di campagna sopra Taormina.

Lasciò l’obbligo testamentale che tutte le sue proprietà e le piante venissero salvaguardate, oltre all’accoglienza di uccellini e cani in difficoltà.

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Servizi in dotazione

La dotazione di ogni camera comprende:

  • Bollitore elettrico con selezione di tisane e tea;
  • “Flying”, frigobar di design;
  • Cassaforte;
  • Tv;
  • Moleskine e lapis per appunti e schizzi di viaggio;
  • Set di cortesia bagno uomo e donna.

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